Lettera di Avvento 2024 e un nuovo esercizio
****Carissimi, abbiamo ancora una volta la grazia di prepararci al Natale. Non scriverò spesso, fino alla Novena, ecco allora una meditazione più intensa, quattro semplici spunti che vorrei condividere con voi, e alla fine la proposta di un nuovo esercizio da fare insieme!
- Dal Vangelo secondo Luca (2, 6-7)
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
Non c'era posto per loro nell'albergo...
Allora capiamo che Gesù nasce nell'unico luogo che si rende disponibile: la mangiatoia di Betlemme. Dunque incredibilmente non è Lui a decidere, Dio rimette a chi lo accoglie la capacità di farlo nascere. Vogliamo che nasca in noi? Dobbiamo solo accoglierlo e Lui verrà. Una accoglienza generosa come una mangiatoia, che accoglie e si fa cibo, nutrimento, cura. Un cuore che accoglie Dio, ne custodisce la presenza, si fa nutrimento per gli altri, ridonando il Dio che ha voluto accogliere.
Gesù nasce nel silenzio della notte...Una volta si diceva che si dovevano mantenere i popoli ignoranti perché così chinavano la testa e non erano in grado di pensare, di aprire gli occhi e ribellarsi agli oppressori. Penso che oggi lo stesso concetto possa essere riferito al Silenzio: oggi ci viene impedito in ogni modo di vivere il silenzio per non farci entrare noi stessi e sentire una voce diversa da quella dello spirito del mondo. Senza silenzio non possiamo pensare, capire, discernere, parlare con Dio. Prendiamo consapevolezza di questo e difendiamo con le unghie e con i denti il diritto al silenzio. Non solo per il bene dello spirito ma perfino del corpo e dell'anima. Tutto il nostro essere rifiorirà e alcune malattie spariranno.
Gesù nasce in una situazione difficile, inimmaginabile, scomoda. Impariamo nelle avversità della vita a guardare a Dio e a ripetere ogni giorno 'Tu fai bene tutte le cose':
Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. (Qoelet 3, 11)
Ogni cosa va vista nell'ottica dell'eternità, ma al presente la mente dell'uomo non può comprendere il senso di ciò che avviene. Solo nella fede può dire che Dio fa bene tutte le cose.
- Se impariamo con il silenzio e la fede a meditare la Parola e la volontà di Dio, saremo come il Beato del salmo 1: tutto ciò che faremo, se nato dal silenzio orante, riuscirà bene
Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. È come albero piantato lungo corsi d'acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene.
Un esercizio da fare insieme "Il Rosario della Trinità"
A volte, se la mente è presa da troppe occupazioni, se non abbiamo la pace necessaria, può essere difficile praticare l'orazione mentale. Possiamo aiutarci a tenere ferma la mente e a non distrarci con il "Rosario della Trinità", una preghiera trinitaria che mi è stata ispirata pregando, a metà strada tra la preghiera vocale e quella mentale. Prendi un Rosario, sui 5 grani grandi pregherai il Padre Nostro. Nella prima decina porta l'attenzione sul Padre, entra nelle sue braccia accoglienti mentre preghi 10 Gloria al Padre. Nella seconda decina poni l'attenzione sul cuore del Figlio. Tieni il cuore aperto così che entri in te l'Amore che esce dal costato di Gesù. E prega 10 volte il Gloria al Padre. Nella terza decina, mentre pregherai i 10 Gloria, porrai l'attenzione sullo Spirito Santo, lascia che scenda su di te. Nella quarta, pregando i 10 Gloria, lasciati accompagnare da Maria, loda con lei le grandi cose fatte da Dio nella sua vita. Nella quinta decina prega i 10 Gloria per la Chiesa, il Papa i sacerdoti ed il tuo padre spirituale, facendoti accompagnare dal Santo che senti più vicino. Io ho scelto Teresa. Concludi con il Salve Regina. E forse la preghiera vocale si trasformerà in preghiera del cuore. Interrompi il “Rosario della Trinità” appena la preghiera si trasforma in dialogo o in contemplazione della Presenza di Dio, e resta con Lui.
Buon Avvento!
Daniela****