<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" href="https://blog.martaemaria.com/rss/xslt"?>
<rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0">
  <channel>
    <title>Marta e Maria</title>
    <link>https://blog.martaemaria.com/</link>
    <description>Blog di Marta e Maria</description>
    <generator>Articulate, blogging built on Umbraco</generator>
    <item>
      <guid isPermaLink="false">1090</guid>
      <link>https://blog.martaemaria.com/articles/lettera-di-avvento-2025-togliere-per-trovare/</link>
      <category>Vita spirituale</category>
      <category>Mistica</category>
      <title>Lettera di Avvento 2025 - Togliere per trovare</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Avvento 2025 – Togliere per trovare&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carissimi, negli ultimi anni con la letterina di Avvento prendevamo insieme il proposito di fare qualcosa per aiutarci ad entrare al meglio nel cuore dell’Attesa delle attese: la nascita di Gesù. Vi venivano proposte azioni spirituali o materiali, meditazioni, impegni seri di cambiare vita.
Quest’anno sento la spinta a prendere una direzione in qualche modo opposta: invece di aggiungere vi propongo di provare a togliere qualcosa. Il nostro cuore è troppo pieno, ancora di più la nostra mente. La cella del cuore, che siamo ormai abituati a visualizzare, è ancora troppo piena di cose inutili o non necessarie. Il rumore è troppo forte, le distrazioni molteplici, i sentimenti discordanti e turbolenti, la pace spesso lontana. Il fuoco del desiderio è spesso ridotto ad uno stoppino fumigante, il tappeto che vogliamo stendere per l’Ospite è sporco, scolorito. A volte accogliamo Gesù in questa stanza e poi con un pretesto usciamo da lì e lo lasciamo solo a lungo, persi in vaghi pensieri.
Allora viviamo l’Avvento, tempo di Grazia e di preparazione ad un rinnovato incontro con il Salvatore, come tempo di liberazione da tutto ciò che ostacola l’incontro con Dio, disturba l’Ascolto, offusca la contemplazione divina. Scegliamo la povertà di spirito, di pensiero, di valutazione di sé, scegliamo un sano ritiro in noi stessi, tempi di isolamento anche fisico dal mondo e dai suoi frastuoni, dalle chiacchiere vuote, dai giudizi, dalla frenesia del pensarsi indispensabili. Cerchiamo di vivere più ritirati, evitiamo uscite inutili, compagnie futili, tutto questo non per fuggire ma per ritrovare il vero centro: Gesù. Per riuscire ad ascoltarne la Voce. Per trovare Dio ed entrare in ascolto occorre tempo, pazienza, concentrazione, silenzio. E, come direbbe Teresa, amore e abitudine, restare con Lui con amore e farlo più spesso possibile.
Dobbiamo capire questo: in quanto battezzati, tempio dello Spirito Santo, dimora Eucaristica, tutto il nostro essere è interamente abitato da Dio. Non solo quando facciamo la Comunione ma sempre, se siamo in Grazia di Dio. Gesù non è presente solo nel cuore, nello spirito, ma ovunque. Dopo aver pregato o ricevuto l’Eucarestia ascolta queste parole che Gesù vuole dire al tuo spirito:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Sono nel tuo respiro, sono nella tua bocca, nella tua mente, nel tuo sangue, nei tuoi arti, nei tuoi organi di senso, negli occhi, nelle ossa… non c’è cellula del tuo corpo dove io, per la mia Incarnazione, non sono presente. Sei immerso in Me ed io entro in tutto il tuo essere esterno e interno, materiale e spirituale.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con il Mistero dell’Incarnazione Gesù è entrato in tutta la natura umana, tutta l’Umanità è cristificata da quando il Figlio di Dio ha assunto la nostra natura. Iniziamo con questo Avvento a vivere nel mistero di questa unione reale e possibile già qui in terra, viviamo da subito nel Regno di Cristo Re.
Auguro a tutti noi, con l’aiuto di Maria, la Madre, e di Giuseppe, custode e protettore, di preparare in questo Avvento l’ambiente per ritrovare Gesù e fermarsi definitivamente a Cena con Lui, senza più uscire ed entrare nella Cella del cuore, ma vivendo misticamente l’Unione di tutto il nostro essere, dalla cellula allo spirito, con Lui, senza un tempo per la preghiera e un tempo per la vita, ma con un solo Tempo del Noi.&lt;/p&gt;
</description>
      <pubDate>Sat, 29 Nov 2025 12:00:00 Z</pubDate>
      <a10:updated>2025-11-29T12:00:00Z</a10:updated>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="false">1089</guid>
      <link>https://blog.martaemaria.com/articles/lettera-di-avvento-2024-e-un-nuovo-esercizio/</link>
      <category>Vita spirituale</category>
      <title>Lettera di Avvento 2024 e un nuovo esercizio</title>
      <description>&lt;p&gt;****Carissimi, abbiamo ancora una volta la grazia di prepararci al Natale. Non scriverò spesso, fino alla Novena, ecco allora una meditazione più intensa, quattro semplici spunti che vorrei condividere con voi, e alla fine la proposta di un nuovo esercizio da fare insieme!&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Dal Vangelo secondo Luca (2, 6-7)&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Non c'era posto per loro nell'albergo...&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allora capiamo che Gesù nasce nell'unico luogo che si rende disponibile: la mangiatoia di Betlemme. Dunque incredibilmente non è Lui a decidere, Dio rimette a chi lo accoglie la capacità di farlo nascere. Vogliamo che nasca in noi? Dobbiamo solo accoglierlo e Lui verrà. Una accoglienza generosa come una mangiatoia, che accoglie e si fa cibo, nutrimento, cura. Un cuore che accoglie Dio, ne custodisce la presenza, si fa nutrimento per gli altri, ridonando il Dio che ha voluto accogliere.&lt;/p&gt;
&lt;ol start="2"&gt;
&lt;li&gt;&lt;p&gt;Gesù nasce nel silenzio della notte...Una volta si diceva che si dovevano mantenere i popoli ignoranti perché così chinavano la testa e non erano in grado di pensare, di aprire gli occhi e ribellarsi agli oppressori. Penso che oggi lo stesso concetto possa essere riferito al Silenzio: oggi ci viene impedito in ogni modo di vivere il silenzio per non farci entrare noi stessi e sentire una voce diversa da quella dello spirito del mondo. Senza silenzio non possiamo pensare, capire, discernere, parlare con Dio. Prendiamo consapevolezza di questo e difendiamo con le unghie e con i denti il diritto al silenzio.  Non solo per il bene dello spirito ma perfino del corpo e dell'anima. Tutto il nostro essere rifiorirà e alcune malattie spariranno.&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;p&gt;Gesù nasce in una situazione difficile, inimmaginabile, scomoda. Impariamo nelle avversità della vita a guardare a Dio e a ripetere ogni giorno 'Tu fai bene tutte le cose':&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine. (Qoelet 3, 11)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni cosa va vista nell'ottica dell'eternità, ma al presente la mente dell'uomo non può comprendere il senso di ciò che avviene. Solo nella fede può dire che Dio fa bene tutte le cose.&lt;/p&gt;
&lt;ol start="4"&gt;
&lt;li&gt;Se impariamo con il silenzio e la fede a meditare la Parola e la volontà di Dio, saremo come il Beato del salmo 1: tutto ciò che faremo, se nato dal silenzio orante, riuscirà bene&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. È come albero piantato lungo corsi d'acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un esercizio da fare insieme
&amp;quot;Il Rosario della Trinità&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A volte, se la mente è presa da troppe occupazioni, se non abbiamo la pace necessaria, può essere difficile praticare l'orazione mentale. Possiamo aiutarci a tenere ferma la mente e a non distrarci con il &amp;quot;Rosario della Trinità&amp;quot;, una preghiera trinitaria che mi è stata ispirata pregando, a metà strada tra la preghiera vocale e quella mentale. Prendi un Rosario, sui 5 grani grandi pregherai il Padre Nostro. Nella prima decina porta l'attenzione sul Padre, entra nelle sue braccia accoglienti mentre preghi 10 Gloria al Padre. Nella seconda decina poni l'attenzione sul cuore del Figlio. Tieni il cuore aperto così che entri in te l'Amore che esce dal costato di Gesù. E prega 10 volte il Gloria al Padre. Nella terza decina, mentre pregherai i 10 Gloria, porrai l'attenzione sullo Spirito Santo, lascia che scenda su di te. Nella quarta, pregando i 10 Gloria, lasciati accompagnare da Maria, loda con lei le grandi cose fatte da Dio nella sua vita. Nella quinta decina prega i 10 Gloria per la Chiesa, il Papa i sacerdoti ed il tuo padre spirituale, facendoti accompagnare dal Santo che senti più vicino. Io ho scelto Teresa. Concludi con il Salve Regina.
E forse la preghiera vocale si trasformerà in preghiera del cuore. Interrompi il “Rosario della Trinità” appena la preghiera si trasforma in dialogo o in contemplazione della Presenza di Dio, e resta con Lui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon Avvento!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Daniela****&lt;/p&gt;
</description>
      <pubDate>Thu, 28 Nov 2024 22:00:00 Z</pubDate>
      <a10:updated>2024-11-28T22:00:00Z</a10:updated>
    </item>
  </channel>
</rss>